Volume I
Questo è il primo dei volumi di poesie che offerti al pubblico a un prezzo davvero speciale, poiché entrambi, l’Autore e l’Editore hanno rinunciato ai già ben noti scarsi guadagni che pervengono dall’Editoria di letteratura “ricercata “e, in particolare da quella delle poesie.
Come Poeta
Come poeta
son morto.
Non cercate di resuscitarmi,
in fondo, non ero un gran che.
Come poeta
ho voluto morire
per essere di nuovo ragazzo.
Per chi mi vuol bene
siamo nel ‘77,
ho ventiquattro anni
e sto aspettando l'amore.
Come ragazzo son vivo.
Le mie ceneri
son raccolte in due libri,
due libri son la mia tomba...
Volume II
Ed ecco qui il secondo Volume delle Poesie di Mario Jahsper.
Anche questo è stato mantenuto a un prezzo "politico" per essere alla portata dei pochi che leggono.
Che dire di questa raccolta? Chi ha letto la prima sa già che cosa aspettarsi.
Per quanti invece non conoscessero questo Poeta non c'è nulla da dire, poichè la poesia non si può descrivere: la si può solo leggere.
È vero che i passeri…
È vero che i passeri muoiono felici?
E la vita dell'uomo
di cosa vive quando si chiama morte?
Come faremo, morti,
a camminare senza corpo?
Che forma avremo
quando saremo anime?
Come potremo riconoscerci
senza vederci in faccia?
O l'anima avrà un volto per esprimersi,
delle labbra per sorridere,
degli occhi per piangere?
e avrà odore come il corpo?
O ci conosceremo per sensazioni d'aria?
Ma è vero che i passeri muoiono felici,
anche i più cattivi,
quelli che beccano le nuvole basse
per fare un dispetto al cielo?
Volume III
I bambini poveri
Dormono, non li svegliare.
lascia che spendano,
mangino, vivano.
Il mondo adesso
è per loro:
ogni sera è così
Lo percorrono tutto,
con una madre regina.
In ogni fontana gettano monete come ricordo.
Dormono,
non li svegliare,
madre cenciosa
che vegli su di loro
dal tuo letto di paglia.
Il distruttore di sogni
Sono stato io! Io ho detto al vento di gonfiare le vele del Futuro.
Ai remi,
centinaia di piccoli sogni
sudavano e soffrivano
sotto le frustate della mia mente. Lo so, il mare era grosso e i lidi lontani, ma non volevo forzare il destino, non volevo affondare il veliero.
Erano dei buoni marinai,
giovani come la mia speranza, li ho uccisi al sorgere dell'alba tra fessure di sole nella stanza.
Volume IV
L’istante morì
Quella sera d'estate lontana
l'istante morì
mentre ancora vere
le nostre mani si cercavano.
Morì
di fronte a noi
stranamente vivi,
perché già sapevamo di ricordo.
Ci guardammo in silenzio
incapaci di parlare.
Morì senza dir nulla.
Lontano
Lontano da qui,
in uno spiazzo verde,
la mia anima ciondola
da un ramo.
Volume V
Pescatore di stelle
In certe sere nuvolose è così difficile vedere in cielo una stella
quasi come pescare l'unico pesce di un lago.
Solo in aiuto viene il vento, ogni tanto,
che sposta una nuvola e lascia nuda una stella
subito coperta dalla nuvola a fianco.
Così il pesce,
che ogni tanto salta fuori dall'acqua e poi si immerge,
lasciando un breve cerchio alla vista.
Questa potrebbe essere la storia del pescatore di stelle,
il solito pescatore sfortunato che sceglie il luogo sbagliato
dove nuota un unico pesce e si stende sulla riva del lago
sotto un sera nuvolosa in attesa di impossibili stelle.
Così, per una ironia d'acqua e di vento, abboccano solo le immagini brevi
di un pesce e di una stella.